5 buoni motivi per incontrare un counselor

Il counseling è una nuova realtà professionale che muove i suoi passi nel territorio della “relazione d’aiuto”. Il suo principale strumento è la comunicazione attraverso il colloquio faccia a faccia, con il quale il counselor si propone di raggiungere l’obiettivo di “aiutare ad aiutarsi” la persona che ha di fronte.

Nell’attività del counselor, che dai suoi inizi a partire dalla seconda metà del 900 si è spostata sempre di più dal terreno della psicologia a quello della formazione dell’individuo, si trova il significato più intrinseco del verbo ‘educare’. Il termine, infatti, deriva dal latinoex-ducere, che significa letteralmente ‘portare fuori’, estrarre quelle risorse che sono già presenti all’interno della persona per permettergli di raggiugere i propri obiettivi.

Per questo, in una società come la nostra, che ha bisogno di individui sempre più pronti a mettere in gioco il proprio capitale umano, ci sono almeno 5 buoni motivi che rendono il counselor un professionista del terzo millennio:

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