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IL COUNSELING COME FACILITAZIONE
DEL PROCESSO EDUCATIVO
Apprendere da tutto e da ogni cosa “La Pedagogia per il Terzo Millennio®”
Il counseling si definisce sostanzialmente come un modo di intervento sul campo, come forma di ricerca-azione che permetta il passaggio dal sapere al saper-fare per poter essere capaci di attivare le risorse interne del cliente che presenta un disagio.
Negli ultimi anni, é rinato con forza l'interesse per gli studi pedagogici, grazie soprattutto allo stimolo delle scoperte fatte dalla neurodidattica che ha segnalato l'esigenza di trasformare/migliorare alcuni strumenti operativi oramai obsoleti; tale rinascita, caratterizzata da un fiorire crescente di proposte, non sempre però favorisce l'orientamento verso il meglio.
In questa prospettiva di base, i corsi organizzati da Fondazione Patrizio Paoletti si propongono di soddisfare le esigenze di tutti coloro che, operando come educatori in ogni ambito della vita - comunità alloggio, famiglia, scuola ecc. -, sentono la necessità di acquisire strumenti e tecniche che diano loro un orientamento nel mare magnum delle proposte offerte dal tempo storico nel quale viviamo.
Nel ciclo dei tre anni di cui il corso si compone, saranno presentati gli strumenti e i metodi educativi più efficaci, a partire dalle ultime scoperte neuroscientifiche sul funzionamento della mente umana, al fine di provocare un processo educativo capace di aiutare lo sviluppo, la crescita e l'evoluzione dell'uomo.
All'interno di quest'offerta formativa di base, saranno valorizzati i diversi ambiti della conoscenza umana che consentono un counseling psicopedagogico il più possibile completo e capace di promuovere la comunicazione nei diversi ambiti della vita.
Lo strumento principale che presenteremo é denominato “Pedagogia per il Terzo Millennio®”, insieme di metodi e tecniche teorico pratiche, basato sull'idea di mediazione, traslazione e normalizzazione. La mediazione, nell'accezione da noi utilizzata, si riferisce alla capacità dell'educatore di “creare uno spazio vuoto” all'interno del quale il bambino/ragazzo, l'essere umano in generale, possa fare esperienza della vita (con le sue leggi), degli oggetti e delle relazioni con l'altro, poggiandosi sull'attitudine dell'educatore di fare da “base sicura”, per favorire una esplorazione libera ed orientata verso il miglioramento ed il consolidamento dei potenziali umani.
Per traslazione intendiamo la capacità di attingere all'intelligenza emotiva al fine di acquisire strumenti efficaci per sollecitare l'apprendimento da “tutto e da ogni cosa”.
Inoltre, si studierà il processo di normalizzazione, cioè la capacità che ogni uomo ha di leggere e reinterpretare l'esperienza umana secondo prospettive più ampie ed efficaci per comprendersi e comprendere meglio la realtà che lo circonda, talvolta non facile da decodificare.
Il tutto verrà accompagnato da esercitazioni pratiche, simulate e giochi relazionali, che permetteranno ai partecipanti di impadronirsi degli strumenti proposti e diventare immediatamente capaci di utilizzarli nel proprio ambito lavorativo e sociale di appartenenza. |
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